L'Associazione FIILI

E un bel giorno, è cambiato tutto...

Dopo la terza edizione del Festival, tenutasi a settembre 2025, e visto il costante successo di ogni edizione del Festival, abbiamo deciso di fondare un'associazione senza scopo di lucro denominata FIILI, attraverso la quale poter portare avanti la missione del Festival: promuovere e celebrare la letteratura, la cultura e lo scambio intellettuale tra Italia e Irlanda, nonché favorire il dialogo culturale e la collaborazione tra scrittori, studiosi, traduttori, artisti e lettori italiani e irlandesi.

Ci siamo seduti al tavolo della cucina (dove spesso avvengono vari tipi di magia!) e abbiamo immaginato nuove iniziative e nuovi progetti: un Festival più grande con nuovi partner e sponsor, un approfondimento della lingua irlandese, masterclass e laboratori interattivi.

Abbiamo redatto uno Statuto che potete trovare qui di seguito:

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Vi presentiamo il Comitato Esecutivo dell'Associazione FIILI!

Catherine Dunne, Co-Chair
Catherine Dunne, Co-Chair

Catherine Dunne è autrice di dodici romanzi, diversi saggi e un'opera di saggistica, An Unconsidered People, che documenta l'esperienza di mezzo milione di immigrati irlandesi in Gran Bretagna negli anni '50. I romanzi di Catherine sono stati selezionati per numerosi premi, tra cui "Novel of the Year" agli Irish Book Awards e il Premio Strega Europeo. The Things We Know Now ha vinto il Premio Internazionale Giovanni Boccaccio per la narrativa nel 2013, mentre The Years That Followed è stato selezionato per l'International Dublin Literary Award. Il suo ultimo romanzo, A Good Enough Mother, ha vinto il Premio Europeo Rapallo per la narrativa nel novembre 2023. Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue. Nel 2018 ha ricevuto l'Irish PEN Award per il contributo eccezionale alla letteratura irlandese ed è membro di Aosdána. © Simon Robinson

Enrica Ferrara, Co-Chair
Enrica Ferrara, Co-Chair

Enrica Ferrara è autrice di numerosi libri di saggistica accademica, di decine di saggi e recensioni e di un romanzo. Insegna italiano al Trinity College di Dublino. Tra i suoi libri figurano: Calvino e il teatro (2011); Il realismo teatrale nella narrativa del Novecento: Vittorini, Calvino, Pasolini (2014); Staged Narratives/Narrative Stages (2017); Posthumanism in Italian Literature and Film: Boundaries and Identity (2020); il numero speciale di Reading in Translation «Reading Domenico Starnone» (con Stiliana Milkova, 2021) e il numero speciale di Quaderni d'italianistica sul cinema dal titolo, Critical Posthumanism in Italian Cinema and Media (con Russell Kilbourn, 2025). Nel 2024 il suo romanzo d'esordio, Mia madre aveva una Cinquecento gialla, ha vinto il Premio Rapallo per la narrativa. © Michael Chester

Katia Compagnoni, Treasurer
Katia Compagnoni, Treasurer

Katia Compagnoni ha interessi ed esperienze professionali molto vari. Attualmente lavora nel settore della regolamentazione dell'energia elettrica, e ha una formazione in studi classici, scienze politiche ed economia internazionale. Tuttavia, l'amore per la letteratura in tutte le sue forme è stato una forza motrice costante per lei dal momento in cui ha imparato a leggere. Che si tratti di teatro, poesia, narrativa o saggistica, di classici o di letteratura contemporanea, più di ogni altra cosa adora immergersi nelle parole create da scrittori di tutto il mondo. I suoi autori preferiti sono troppi per poterli elencare tutti, ma tra gli scrittori irlandesi e italiani il suo cuore torna sempre ad Alessandro Baricco, Donal Ryan, James Joyce, Margaret Mazzantini, Niccolò Ammaniti, Pirandello, Roddy Doyle, Samuel Beckett, Stefano Benni e W.B. Yeats.

Paul Coffey, Secretary
Paul Coffey, Secretary

Paul Coffey lavora nel settore informatico da 30 anni e da 10 anni è attivo nel campo delle imprese sociali e dello sviluppo comunitario. È appassionato di letteratura e scrittura, in ogni suo genere e forma. Ha collaborato come volontario con il Festival FIILI sin dalla sua fondazione. Tra i suoi scrittori preferiti figurano i romanzieri Paul Auster e Italo Calvino, nonché i saggisti George Orwell, Roberto Saviano e Chimamanda Ngozi Adichie.